Gallicchio – Capitale europea per un giorno

Gallicchio – Capitale europea per un giorno

Il teatro è la più alta forma d’arte di comunità 

Il comune di Gallicchio ha aderito all’avviso pubblico “Capitale per un giorno”, progetto che sostiene le proposte creative presentate dai Comuni lucani, in linea con i temi inclusi nel Dossier di Candidatura e risultati vincenti per il titolo di Capitale Europea della Cultura 2019, con le strategie e con la dimensione europea richiesta a ciascun progetto facente parte del programma 2019.

Il progetto intitolato “La storia d’amore del pastorello Gallicchio” ha portato in scena un itinerario teatrale, nei luoghi della Murgia “La Gola” di Gallicchio Vetere, e ha avuto come scenografia il tramonto del sole ed il sorgere della luna nel plenilunio di settembre, senza nessun altro effetto speciale.

La storia messa in scena è la storia ancestrale di una civiltà contadina lucana di cui tanto si è parlato, chiave di lettura indispensabile per capire ancora oggi il legame con la Madre terra. Un lavoro emozionale e sensoriale-percettivo in natura, tanto da lasciare spazio ad ogni spettatore di viversi lo spettacolo nel pieno della sua propria sensibilità e ricercarne nel suo intimo il significato. 

In un mondo che vive in maniera frenetica, il lavoro presentato dal Comune di Gallicchio ci riporta allo “stato zero”, alla riappropriazione della vita, contemplando la natura edentrando in sinergia gli uni con gli altri. L’empatia è la chiave centrale dell’ultima parte dello spettacolo. Quando il pastorello Gallicchio, ormai scoraggiato e deluso per non essere creduto, decide di andarsene e smettere di raccontare la sua storia d’amore, ecco che arriva una ragazzina, che lo prende per mano e lo rassicura, credendogli.

Un sillogismo che può essere accostato alla condizione attuale della Basilicata, terra di emigrazione, derisa per tanto tempo. Abbandonata, mache rifiorisce tutte le volte che un lucano decide di rimanere sul territorio e lottare, proprio come gli abitanti di Gallicchio, che con un tocco di coraggio e di genio decidono di puntare sulla bellezza della propria terra, toccando i temi più attuali del 2019, ovvero l’ecologia e il rispetto per l’ambiente.

La comunità di Gallicchio ha scritto uno degli atti d’amore, perme piùemozionante di sempre. Come dice il giornalista Massaro Gianfranco Agostino, “perché riempire gli spazi del tempo in un piccolo centro dell’entroterra lucano, partecipando ad un laboratorio teatrale, serve a colmare quelle lacune tipiche dei paesi che non raggiungono i mille abitanti”. Servono a fare comunità, servono per condividere gioie e sorrisi nelle giornate buie d’inverno. Aiutano nel non sentirsi soli. Il teatro è la più alta forma d’arte di comunità. 

Concetta Sarlo: Segretariato generale, Fondazione Matera – Basilicata 2019

“Muovere una comunità”, cosa significa?

Un po’ di numeri

Per la manifestazione “Gallicchio capitale per un giorno”, con cui abbiamo messo in scena la rappresentazione teatrale La struggente storia d’amore del pastorello Gallicchio, da buon ingegnere, ecco un po’ di numeri: 1 regista, 6 formatori, 12 attori, 45 nel team dell’organizzazione, 1 Amministrazione comunale, 1 Fondazione (Matera 2019), 2 associazioni, 15 giovani volontari come “jolly”, 2 attività commerciali, 16 produttori di prodotti tipici gallicchiesi, 28 sponsor, 12 testate giornalistiche, 2 radio, 6 tra fotografi e video-operatori, 300 spettatori tra prova generale e le tre repliche, 30 persone almeno a cui ho dovuto dire che non c’era posto e 30 persone almeno da cui ho ricevuto critiche per l’organizzazione. E ancora, 30 autovetture per la logistica, 1 pulmino, 700 bicchieri (di vetro), 300 borsette (di stoffa), 100 litri di vino, 300 panini e 400 zeppole, 25 manifesti, 43 cappellini per lo staff, 10 fogli excel, 10 loghi differenti, 1 vademecum, almeno 400 mail e telefonate e messaggi come se fossi un call center. Quasi 1 anno per preparare la rappresentazione teatrale, 2 mesi per organizzarla, stress in quantità industriale, energia a palla e qualche momento down, senza considerare i pensieri, i ragionamenti e le migliaia di parole utilizzate solo in queste ultime settimane. 

Antonio PandolfoIngegnere Ambientale, nato a Potenza