Voci

Voci

Zattera pazzesca portando corpi tondi, magri, allungati, neri, con capelli rossi, biondi, ricci, lisci… mani e occhi colorati che si muovono passando la energia, passando la energia… movimento movimento, danza continua, urli di Samurai impazziti, di streghe focose, pulcini pronti a nascere. La zattera si muove cercando il senso, profondi respiri d’animali, energia cercando la forma, sotto, sopra, dentro ovunque… zattera che non approda, che nasce e rinasce, diversità scatena. Siamo molti e siamo uno in zattera fatta di dramma e vita.

Cecilia Muñoz (Patagonia – Argentina), vive a Merano dal 2001. Burattinaia, insegnante di
spagnolo, insegnante nella scuola materna e animatrice interculturale a Merano e Bolzano

L’odore di talco che si diffonde in sala, lo scricchiolio delle assi sotto i piedi, la voce di Leo che accosta il lirismo più rarefatto alla carnalità dell’espressione dialettale, la complicità ironica dei fratelli Maggio, i velluti delle poltrone, le luci e i colori di Bob Wilson, la scoperta del mondo nascosto dietro le quinte, la sensazione di fare parte del gioco con la mia sola presenza di spettatrice bambina. Non immaginavo che queste impressioni non mi avrebbero più abbandonata, mentre seguivo mia madre a teatro per passare del tempo con lei.

Dopo quarant’anni da spettatrice, non avrei mai creduto di riuscire a mettermi in gioco in un laboratorio teatrale. E invece è stato tutto così naturale e necessario, che mi sono subito chiesta perché non l’avessi mai fatto prima. Non si trattava di diventare un’attrice, ma di guardarsi dentro, di liberare l’energia e giocare con la stessa serietà di un bambino.

In questa terra che forse sentirò sempre un po’ straniera, l’incontro col gruppo di teatro mi ha fatta sentire a casa. Una casa che è un mondo senza frontiere, dove lo sguardo rende intimo lo sconosciuto, il sorriso innesca la complicità, si parla una lingua universale e la parola di uno è patrimonio di tutti.

Bello scoprire che, nel grande teatro della vita, la finzione teatrale ti fa cadere la maschera e ti svela nella tua autenticità.

Camilla Giunti, nata e cresciuta a Bologna, dal 2012 vive conla sua famiglia a Merano, dove lavora come insegnante nella
scuola secondaria di primo grado.